Giovedì, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

RELIQUIE
Il saio di Francesco d'Assisi
Il calice con patena
I lini di Jacopa dei Settesoli 
Il corno d'avorio
La Regola francescana 
Carta data a Frate Leone
La tunica bianca 
La pietra che faceva da guanciale al Santo nel sepolcro
I lini di Jacopa dei Settesoli

I lini di Jacopa dei Settesoli

Come Gesù sulla via del Calvario anche Francesco d’Assisi ebbe la sua “Veronica”. Insieme ai frati che accompagnavano il Padre e Fratello nell’incontro con “sora morte corporale” era la nobildonna romana Jacopa dei Settesoli, moglie del potente romano Graziano Frangipane e madre di due figli. Francesco l’aveva incontrata e conosciuta a Roma, presso Trastevere.
Le scrisse un biglietto dal letto dell’agonia, invitandola a venire a Santa Maria degli Angeli per la sua morte e funerali. I due veli esposti - più semplice il primo, finemente ricamato a mano l’altro - ricordano questo finale, patetico incontro tra il Santo morente e la Signora romana, da lui affettuosamente chiamata “frate Jacopa”.
Ella morì nel 1239, e , per sua volontà, fu sepolta nell’antica cripta o chiesa inferiore, nella campata più vicina al sepolcro di San Francesco. Nel 1932 le sue ossa furono trasferite nella nuova cripta, dove tuttora riposano.




 
 



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